COMUNICATO STAMPA

MARCO DOTTI NUOVO DIRETTORE EDITORIALE DI EMI,

NASCE IL CONSIGLIO EDITORIALE MISSIONARIO

Padre Giannattasio, Presidente della Casa Editrice: «Due segnali forti e positivi per il futuro di EMI»

Verona, 11 ottobre 2021 – Marco Dotti sarà il nuovo direttore editoriale di EMI, Editrice Missionaria Italiana.

Dotti, 49 anni, docente di Professioni dell’Editoria presso l’Università di Pavia è stato per oltre dieci anni “firma” del mensile Vita non profit occupandosi in particolare di cooperazione e cultura. Già socio laico di EMI, entra con la nomina odierna anche nel Consiglio di Amministrazione della Casa Editrice.

«Una nomina importante e di alto profilo, che rafforza ulteriormente l’impegno di EMI ad essere un punto di riferimento culturale e missionario dell’intera società italiana», spiega padre Rosario Giannattasio, presidente della Casa Editrice che, recentemente, ha assunto la forma dell’impresa sociale.

Dotti succede nella direzione a Lorenzo Fazzini, cui va il più sentito e caloroso ringraziamento per la preziosa opera compiuta.

Nel 1973 EMI fu fondata quale espressione della missionarietà degli Istituti specificamente ad Gentes e ha come suo motto “parole per cambiare il mondo”.

EMI nel 2023 celebrerà i primi cinquant’anni di attività; in vista di questo importante appuntamento la Casa Editrice ha voluto avviare con la nomina di Dotti una nuova fase organizzativa e di progetto volta a promuovere percorsiinnovativi, in particolare in ambito economia critica, cooperazione, transizione ecologica e sviluppo.

Per questo motivo nasce, contestualmente alla nomina di Dotti e a supporto del futuro sviluppo dell’Editrice, anche il Consiglio Editoriale Missionario di EMI, composto da personalità di spicco del mondo missionario e da un significativo gruppo di laici.

Per Marco Dotti: «EMI è una realtà unica nel panorama editoriale. È un osservatorio privilegiato sui fatti del mondo, ma al tempo stesso è un laboratorio di pratiche che sarà fondamentale rendere sempre più aperte e condivise. Libri, workshop, mostre ed eventi, punti forti di EMI, saranno ancor di più stimolati e orientati da una visione di Chiesa in uscita, “missionaria per sua natura”, come ci ha ricordato Papa Francesco, capace di interrogare le frontiere e affrontare i grandi temi del nostro tempo. Temi di tale complessità richiedono d’altronde chiavi interpretative forti e contro-narrazioni efficaci e spiazzanti, in primo luogo per noi. Per questo il primo passo sarà immaginare il futuro di EMI. Lo faremo assieme al Consiglio Editoriale: luogo di condivisione e di elaborazione delle belle sfide che ci attendono».